"Presi coraggio e avvicinai la tazzina calda alle labbra. Il caffè era amaro. Feci una smorfia e le donne mascherarono una risatina con la mano. «Il caffè della lettura deve essere severo, puro e veritiero. Come la vita»"
Tratto da: "Il Caffè delle donne" di Widad Tamimi.
Oggi è il 15 Ottobre, Social Book Day.
Date un’occhiata qui: http://www.caffeinamagazine.it/l-evento/3425-social-book-day-leggere-di-piu-per-amore-della-cultura

"Presi coraggio e avvicinai la tazzina calda alle labbra. Il caffè era amaro. Feci una smorfia e le donne mascherarono una risatina con la mano. «Il caffè della lettura deve essere severo, puro e veritiero. Come la vita»"

Tratto da: "Il Caffè delle donne" di Widad Tamimi.

Oggi è il 15 Ottobre, Social Book Day.

Date un’occhiata qui: http://www.caffeinamagazine.it/l-evento/3425-social-book-day-leggere-di-piu-per-amore-della-cultura

St Paul de Vence

Sabato scorso sono stata in Francia e ho scoperto un posto meraviglioso nell’entroterra della Costa Azzurra: si chiama Saint-Paul-De-Vence ed è un piccolo borgo medievale perfettamente conservato sulle colline vicino alla città di Cagnes-Sur-Mer, visibile dalla parte alta del paese. Si lascia la macchina fuori le mura e si esplora a piedi ogni viuzza e stradina, arrampicandosi in alto fino al grande piazzale della chiesa e al punto panoramico che offre una vista spettacolare del paesaggio circostante…e confesso,ho visto anche certe ville con piscine enormi!

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Sono stata fortunata: sono partita da un’Italia e una Liguria nuvolose e allagate dall’acqua e appena oltrepassato il confine ho trovato il sole, mi sono potuta godere anche un tramonto davvero dorato. Il paesino è molto piccolo e tutto di pietra, sembra quasi fiabesco: ben conservato, pulitissimo, e tutte le case hanno le finestre con le persiane in legno, spesso colorate e piene di fiori colorati e piante rampicanti.

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Ma quello che rende così unica Saint-Paul-De-Vence è il fatto che sia letteralmente occupata da artisti contemporanei e dalle loro opere! Qui infatti il piano terra di ogni palazzo ospita esclusivamente botteghe artigiane, studi fotografici e gallerie d’arte da visitare, e le ampie finestre di pietra si sono trasformate in vetrine-espositori dove ammirare pitture o sculture, molte stravaganti e con colori accesi, realizzate con le più svariate tecniche e tutte diversissime. Era bello, perché ogni “finestra” sembrava ti riservasse una nuova sorpresa. Quando l’ho visto mi sono esaltata e ho fatto almeno qualche centinaio di foto, alcune opere in particolare le trovavo meravigliose…ovviamente erano in vendita, ma a prezzi inavvicinabili. Difficile dire quali opere mi siano piaciute di più, ce n’erano davvero tante! Sicuramente tra queste metterei le pinups e le ballerine sensuali e allo stesso tempo elegantissime dell’artista Joséphine, esposte alla "Galérie du Vieux Saint-Paul" (ho scoperto che quest’ultima è molto conosciuta, ha diverse sedi tra le quali una è a New York)

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E ovviamente da ammiratrice dei cavalli quale sono, adoro anche questo dipinto di un Grigio lanciato al galoppo.

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Le opere erano tantissime, impossibile elencarle tutte in un unico post, per cui le metterò una per volta (sempre che la mia connessione malsana me lo consenta)! Ma volevo spendere ancora due parole per questa statua che si trova nella parte più alta del borgo, che raffigura un uomo stilizzato (o forse è un angelo, date le braccia simili alle ali di un uccello) pronto a lanciarsi nel vuoto sottostante e a “volare” via.

Purtroppo qualche foto e un po’ di chiacchiere di una a cui l’arte piace ma di cui non si intende più di tanto non può rendere giustizia a questo piccolo gioiellino francese. Fate un salto qui, se potete, meglio in questa stagione in cui la luce è ancora molto bella, non fa più troppo caldo e c’è meno gente!

Certe volte faccio degli acquisti veramente allucinanti, ma è un po’ il mio vizio, più cresco e più mi piacciono i pupazzi e le cose da bambini. Mi ricordo che quando avevo dodici o tredici anni nessuno avrebbe mai osato farsi vedere in giro con un personaggio disegnato sul quaderno, o con un peluche attaccato allo zaino, sarebbe stato subito additato come un bambinetto, e questo non doveva per nessun motivo accadere, avevamo fretta di dimostrare a tutti che eravamo grandi, e quindi ogni accessorio che portavamo, dallo zaino al portachiavi doveva essere il più anonimo possibile, oppure meglio ancora doveva avere in bella mostra il logo della tamarrissima marca in voga in quegli anni (e probabilmente anche adesso). Ora al solo pensiero mi viene da ridere! E ovviamente sto recuperando con grande impegno la sobrietà di quel periodo buio, e i vari Accessorize e Claire’s sparsi per la città e i centri commerciali mi offrono grandi spunti al riguardo, come per esempio queste.

Sono riuscita a trovare delle auricolari a forma di unicorno.

Altro acquisto che non passa proprio inosservato (stavolta però è stato un regalo) è questo cappello-sciarpa a forma di coyote, ha persino le tasche per tenere calde le mani, è un ricordo del mio orale di Anatomia1. 

Quest’inverno giuro che andrò a lezione con quello in testa.

La Deutsche Vita

Vi piace la cucina tedesca? Io la conoscevo pochissimo, d’altronde non ho mai fatto un viaggio in Germania, ma la settimana scorsa ho scoperto un bel locale gestito da due signore tedesche che preparano dei piatti davvero buonissimi! Si chiama "La Deutsche Vita"ed è in Via Stampatori 10, una traversa di Via Garibaldi, è aperto tutti i giorni tranne il fine settimana dalle ore 10 alle 22, il che è comodissimo perché puoi trovare qualcosa da mettere sotto i denti a qualsiasi ora (e in particolare per un universitario medio che ha orari decisamente strampalati è già una gran cosa). Sono già venuta in questo posto a pranzo e poi sabato sera per festeggiare l’ Oktoberfest (apertura straordinaria, si festeggia anche il 4/10 se a qualcuno può interessare) e mi sono trovata molto bene: il locale è piccino ma molto accogliente e lo staff è vestito con gli abiti tipici. A pranzo si può scegliere tra la zuppa del giorno e diversi piattini componibili a piacere (da tre a cinque assaggi) scegliendo tra le mille proposte del bancone, mentre a cena si sceglie alla carta, e segnalo in particolar modo di provare i wurstel con salsa al curry, sono spettacolari…ovviamente accompagnati dalla birra Weissbier e da un bretzel appena sfornato!

Contrariamente al mio solito però, questa volta non mi dilungo perché intendo parlarvi meglio e di più di questo posto tra qualche giorno, visto che tornerò con delle amiche sia martedì sia giovedì e potrò scattare più foto!